venerdì 13 gennaio 2012

Il nostro Filippino Lippi di Prato


Ultimi giorni della mostra alle scuderie del Quirinale dedicata a Sandro Botticelli e Filippino Lippi. Sandro Botticelli è soltanto un pretesto per mettere il luce la brillantezza del discepolo che avrebbe superato il maestro.
A parte il raffronto la grazia di Filippino conquista all’istante. I colori forti contrastano con la dolcezza dei ritratti e delle composizioni e incantano. Gli scorci dei paesaggi sono dei capolavori a sé: introducono in una natura pulita e luminosa che avvolge in modo appropriato la santità delle storie.
Visitando la mostra mi sono tornate alla mete le parole del poeta John Keats: “La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere”. Che tristezza quando attorno a noi non risplende la bellezza, o almeno quando non la si cerca e ci si rassegna non dico al brutto, ma alla trasandatezza.
Nella mia stanza ho affisso il poster della mostra, con la Madonna che adora il Bambino: elegantissimo il profilo, i capelli biondi mossi, accuratamente appuntati, raccolti da un velo quasi trasparente; un invito all’armonia e a puntare in alto.

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