domenica 16 marzo 2014

“Dove va il tempo che passa?


“Dove va il tempo che passa?”
Una domanda da bambini? Fu Albert Einstein a chiederlo al matematico Kurt Gödel durante una passeggiata a Princeton.
“Torna là da dove era partito – mi ha risposto Gilberto al quale ho posto la stessa domanda –, torna al cuore”.
Penso sia partito ancora da più lontano, dal cuore di Dio e che ad esso torni.
Niente si perde, tutto è custodito nello scrigno d’amore di Dio, che riaggiusta gli istanti perduti e ripara quelli sbagliati, cos’ che, anche nel caso non fossero trascorsi come avrebbero dovuto, siano fissati come avrebbero dovuto essere.

Dunque il tempo che passa resta, in un eterno presente.


Spero resti anche questo pomeriggio pieno di sole, che ci ha visto salire sulla montagna di Sainte Victoire, fino alla Croce della Provenza. Scenari di rara bellezza, famiglie intere su per i ripidi sentieri scavati nella roccia, aria di festa domenicale. Un inno alla creazione e all’amore di Dio, di cui la grande croce piantata sulla cima, è la più viva testimonianza.

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