venerdì 25 aprile 2014

Madonnelle romane da pregare



Sono arrivato in anticipo all’appuntamento in piazza sant’Eustachio. Penso di attendere nell’attigua piazza della Rotonda, la piazza del Pantheon, dove posso sedermi sui gradini della fontana, come fanno i turisti. E di turisti, come sempre, è piena la piazza. Armati di macchine fotografiche, chi in tenuta estiva e chi invernale, col naso all’insù a guardare il tempio monumentale, costituiscono una fauna simpaticissima, colorata, animata. Le lingue più diverse si intrecciano e si confondono. L’aria primaverile e il sole del tramonto danno tono al gran salotto rendendo piacevole lo stare lì seduti. Il Pantheon alla mia sinistra, ho davanti a me uno dei tanti ristoranti che circondano la piazza, l'antica salumeria (risale al 1375) e… sul caseggiato, una delle più belle Madonnelle settecentesche di Roma, dove la cornice non prevale sul dipinto.
È una Immacolata, come afferma l’iscrizione tratta dal Cantico dei cantici: “Tuta pulchra es, amica mia, et macula non est in te”, ritratta secondo l’iconografia classica, con un tocco originale nello stucco: la colomba dello Spirito Santo che la inonda di luce. Sta lì soltanto per fare bella figura, così ben incastonata nel palazzo. Prendo il mio rosario e la prego: la ricolloco nel suo vero spazio e le rendo il suo significato originario.



1 commento:

  1. GRAZIE, SICURAMENTE IN QUEL ROSARIO ,
    HA PREGATO X TUTTI NOI!!!.IN UNITA'.
    RICAMBIO LE PREGHIERE.

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