giovedì 9 aprile 2015

La grande epopea della colonia libera di Padre Honorat


La società Price aveva il monopolio del disboscamento controllando l’intera regione. Una dittatura economica nel Saguenay, in Canada. Gli operai venivano pagati con buoni spendibili soltanto nei negozi della società. Le intimidazioni avevano schiavizzato la popolazione. Padre Gian Battista Honorat, il superiore del primo gruppo di Oblati che nel 1841 erano sbarcati in Canada, diede vita a molteplici iniziative per sottrarre la popolazione al monopolio del commercio di legname e alla povertà.

P. Honorat comincia a denunciare: giornate di 12 ore di lavoro nei cantieri, salari di fame, pagati col sistema dei buoni che hanno valore solo nei negozi della società dove si deve acquistare vivere, vestiti, attrezzi da lavoro; devastazione delle foreste, appropriazione dei terreni, anarchia, prezzi altissimi per i materiali da costruzione che i coloni devono acquistare per costruire case e magazzini... Fa appello alle autorità per avere controlli e inchieste.  

Finalmente passa dalle parole ai fatti: dà vita ad una colonia indipendente con una cinquantina di famiglie. Il molino e la segheria che fece costruire è oggi monumento nazionale.

La sua epica storia è adesso raccontata in un bel libro pubblicato dal mio ufficio di Studi Oblati. Vi sono raccolte anche le lettere. 

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