venerdì 16 ottobre 2015

Giovanni Paolo II agli Oblati di Notre-Dame du Cap-de-la-Madeleine

Il papa nel piccolo santuario antico
Nel 1954, gli Oblati diedero inizio alla costruzione della nuova grande basilica, accanto al piccolo santuario antico. Da allora tante opere si sono sviluppate attorno.
Padre Noël Poisson era superiore della comunità del santuario quando, il 10 settembre 1984, Giovanni Paolo II venne in pellegrinaggio. Adesso si trova a Quebec, noto predicatore di ritiri, ma qui si sente ancora a casa e mi conduce negli archivi dove sono conservate le testimonianze della venuta del papa. Ricorda con gioia e orgoglio l’accoglienza che gli fu riservata, anche se sotto una pioggia battente: "La benedizione del Signore", disse il papa.

In quell’occasione il papa rivolse parole molto belle agli Oblati:
“Mi congratulo e incoraggio i missionari Oblati di Maria Immacolata, che 82 anni fa hanno preso in carico questo santuario. Ricordavo questa mattina l’intenso lavoro di evangelizzazione che i vostri confratelli, cari amici Oblati, hanno realizzato e continuano a compiere in tutto il Grande Nord canadese e in molte altre regioni, soprattutto a servizio degli Amerindi. Ma in un certo senso, anche questo ministero di Notre-Dame du Cap-de-la-Madeleine è missionario. Esso deve permettere un rinnovamento del popolo di Dio. E si inserisce nella linea della vostra spiritualità mariana che voi avete contribuito a rafforzare e a diffondere in Canada”.
Anni dopo, durante l’Angelus di domenica 13 novembre 1988, Giovanni Paolo II, raccontò la storia della presenza e del lavoro degli Oblati in questo santuario mariano: “Nel 1902 il Santuario fu affidato alla cura dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, che tuttora svolgono con grande zelo una vasta e molteplice opera pastorale, coadiuvati da molti laici e da organizzazioni e movimenti assistenziali e caritativi. Dal 1954 al 1964 si dette mano alla costruzione di una basilica, a fianco del tempio precedente, sicché oggi questo centro mariano comprende due chiese in mezzo ad ameni giardini e ad opportune strutture di accoglienza, che soddisfano alle esigenze di quanti desiderano trovare, ai piedi della Madre comune, luce e ristoro allo spirito affaticato dalle traversie e dalle oscurità della vita.

Il Santuario vuole essere principalmente un centro di evangelizzazione e di devozione mariana. Pertanto, vi viene largamente amministrato il Sacramento della riconciliazione; vi si svolge un’opera intensa di formazione catechetica e teologica; vi si organizzano incontri liturgici o paraliturgici di vario genere, a seconda delle possibilità o degli interessi dei pellegrini.
Il vertice di tutte le manifestazioni mariane del Santuario è raggiunto in occasione della solennità dell’Assunzione, che è accuratamente preparata da una novena, nel corso della quale e per la durata di tre ore al giorno, migliaia di pellegrini pregano, cantano, ascoltano la Parola di Dio e partecipano alla Celebrazione eucaristica.
Non c’è dubbio che il Santuario di Notre-Dame du Cap sia il più grande centro di pellegrinaggi consacrato alla Vergine Maria nell’America del Nord e che in esso sia da sempre molto fiorente la preghiera mariana del rosario”.


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