sabato 25 giugno 2016

Senza mezze misure



Egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme…

Inizia il grande viaggio verso Gerusalemme. Gesù lascia la Galilea dalle dolci colline verdi, per affrontare sulle montagne rocciose e brulle gli ultimi grandi eventi. Impresa ardua, la sua. Esige una decisione coraggiosa. Si tratta di fare la volontà del Padre fino in fondo, di compiere il gesto supremo di donare la vita.

Altrettanto serio, duro ed esigente sarà il cammino per quanti lo seguono. Anche a noi chiede il medesimo coraggio, altrettanta determinazione.
Per questo mette subito in chiaro le condizioni del viaggio: prontezza a perdere tutto e a vivere nella precarietà, alla giornata, fidandosi pienamente di Dio, senza “tana” né “nido”; distacco da parenti e amici; perseveranza nell’andare avanti, costi quello che costi.
Sono così pochi quelli che vogliono seguirlo e a quei pochi pone ostacoli, mostra la gravità della decisione e presenta la durezza della sequela.
Si vede proprio che non si accontenta delle mezze misure.

 
Non si tratta di mettere a confronto Gesù e gli altri, di amare o non amare i parenti e gli amici. Siamo su tutto un altro piano: Gesù è Gesù e basta.

Tu sei padre, tu sei madre, tu fratello e amico e sposo.
Tu, la luce dei nostri occhi; tu, il nostro respiro, il nostro cibo, la nostra vita.
Si può vivere senza padre, senza madre, ma non senza di te: l’Unico, il Tutto. Non vuoi che guardiamo a nessun altro, che non cerchiamo nessun altro all’infuori di te.
Come seguirti se non si è innamorati pazzi e se, come gli innamorati, non si hanno occhi che per l’amato?
Ci sarà poi il tempo di volgere lo sguardo d’amore e di misericordia sugli altri, ma sarà il tuo sguardo, il tuo amore. Sarai tu in noi ad amare.


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