domenica 23 aprile 2017

Una fede che si tocca



Dopo la Risurrezione, nel Vangelo di Matteo, le donne “abbracciarono i piedi” del Risorto (28, 9).
Nel Vangelo di Luca Gesù invita gli Undici: “toccatemi” (24,38), lo stesso nel Vangelo di Giovanni, quando si rivolge a Tommaso (20, 27).

Pensiamo sempre la fede come qualcosa di cerebrale. Essa nasce invece dal toccare, oltre che dall’ascoltare e dal vedere; effetto di un Dio che si è incarnato; e che è voluto rimanere tra noi in elementi altrettanto materiale come il pane e il vino i quali, ancora una volta, vanno non soltanto toccati, ma addirittura presi e mangiati e bevuti: “prendete e mangiate, prendete e bevete…”.

Mi piace questa fede concreta, corporea, legata al toccare.


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