venerdì 21 luglio 2017

Maria di Magdala: chiamata per nome!



Quest’anno santa Maria Maddalena ha ricevuto da papa Francesco una promozione! La sua “memoria” liturgica è stata elevata a ruolo di “festa”. Il Papa ha motivato questo cambiamento «per significare la rilevanza di questa donna che mostrò un grande amore a Cristo e fu da Cristo tanto amata». 
Se lo meritava. È la santa più belle di tutte.
Più bella perché l’arte non si è risparmiata nel ritrarla.
Ma soprattutto più belle perché è quella che più ha amato, con un amore appassionato e perseverante. Non si è data pace fin quanto non ha ritrovato l’amato perduto.

Non le è mancato il contraccambio. Sentirsi chiamare per nome: “Maria”! Gesù la conosce per nome, mostrando un amore tutto personale.
Il bello è che ama anche ognuno di noi personalmente, perché ci conosce per nome! Lo ricordava mesi fa papa Francesco:
«Com’è bello pensare che la prima apparizione del Risorto – secondo i vangeli – sia avvenuta in un modo così personale! Che c’è qualcuno che ci conosce, che vede la nostra sofferenza e delusione, e che si commuove per noi, e ci chiama per nome. È una legge che troviamo scolpita in molte pagine del vangelo. Intorno a Gesù ci sono tante persone che cercano Dio; ma la realtà più prodigiosa è che, molto prima, c’è anzitutto Dio che si preoccupa per la nostra vita, che la vuole risollevare, e per fare questo ci chiama per nome, riconoscendo il volto personale di ciascuno. Ogni uomo è una storia di amore che Dio scrive su questa terra. Ognuno di noi è una storia di amore di Dio. Ognuno di noi Dio chiama con il proprio nome: ci conosce per nome, ci guarda, ci aspetta, ci perdona, ha pazienza con noi. È vero o non è vero? Ognuno di noi fa questa esperienza» (17 maggio 2017).

Dopo un’esperienza così Maria di Magdala poteva dire con verità: “Ho visto il Signore!”. Il suo annuncio è una testimonianza, racconta ciò che ha vissuto.
È ancora papa Francesco a concludere: «Il Signore ci dia la grazia, a tutti noi, di poter dire con la nostra vita: “Ho visto il Signore”, non perché mi è apparso, ma perché “l’ho visto dentro al cuore”».


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